L’Unione Destra Adige si era costituita nel luglio del 2000, presieduta da Gastone Vinerbini, tra i quattro Comuni e comprendeva inizialmente oltre 10mila abitanti della sponda destra del’Adige Adige con lo scopo di condividere, abbassandone i costi e migliorando i vari servizi municipali.

Nel gennaio del 2017, il Comune di Angiari con il primo cittadino Vincenzo Bonomo esce dall’Unione, seguito nel gennaio del 2020 anche da Roverchiara guidato da Loreta Isolani rimanendo soltanto in due, San Pietro di Morubio e Isola Rizza.

«Siamo favorevoli a un superamento dell’Unione Destra Adige ma non nell’immediato» – ha dichiarato nell’ultimo consiglio comunale il sindaco di San Pietro di Morubio, Corrado Vincenzi (nella foto a sinistra), precisando poi: «Ma questo non è il momento giusto, l’uscita di un Comune comporta parecchio dispendio di energie e risorse da parte degli uffici, ci sono delle spese da sostenere. Aspettiamo».

Non è assolutamente d’accordo Matteo Guerra (nella foto a destra) capogruppo della minoranza in Consiglio con la lista civica “Insieme”. «L’Unione Destra Adige è un fallimento. Scoprite le carte e dite chiaramente cosa volete fare, ma subito. Durante il mio assessorato nella giunta Vincenzi, dal 2016 al 2020, per cinque anni abbiamo sprecato tempo, energie e risorse assieme agli uffici preposti, solo per gestire le uscite di Angiari e Roverchiara. Bene, non vogliamo più ripetere questa esperienza. Sciogliete quanto prima il sodalizio, lasciate perdere Isola Rizza e se mai sarà il caso, in futuro, bisognerà guardare a Comuni più strutturati come Cerea o Bovolone».

 

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