Approvata all’unanimità la norma proposta dalla consigliera veronese Claudia Barbera (FdI). Nascono il Registro regionale, gli “Itinerari del presepe veneto” e una giornata dedicata l’8 dicembre. «Un’opportunità per portare visitatori anche nei centri meno conosciuti».
VERONA – Dal presepe sotto l’albero a un vero e proprio percorso attraverso borghi, chiese, botteghe e tradizioni del Veneto. Il presepe entra ufficialmente nel patrimonio culturale da tutelare e promuovere della Regione e, soprattutto, diventa anche uno strumento per costruire nuovi itinerari turistici legati al territorio.
Il Consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità la legge per la valorizzazione e la promozione del patrimonio presepiale veneto, proposta dalla consigliera regionale veronese di Fratelli d’Italia Claudia Barbera.
Una legge nella quale Verona punta ad avere un ruolo di primo piano.
«Verona è al centro di questa nuova legge regionale per la creazione e la valorizzazione degli itinerari del presepe veneto – sottolinea Barbera –. L’impulso è partito dal nostro territorio e, nei prossimi mesi, avrà ricadute concrete».
L’obiettivo va infatti oltre la semplice tutela di una tradizione natalizia. L’idea è quella di mettere in rete un patrimonio oggi distribuito tra associazioni, parrocchie, volontari, famiglie e artigiani, trasformandolo anche in un’occasione per conoscere luoghi che spesso rimangono fuori dai grandi circuiti turistici.
«La provincia scaligera custodisce tradizioni e competenze artigianali che ora vogliamo mettere in rete – spiega la consigliera –. Una ricchezza culturale che può diventare anche un importante veicolo di promozione turistica, capace di far scoprire i nostri borghi e di rafforzare l’attrattività di destinazioni già consolidate anche nei mesi invernali».
UN REGISTRO PER I PRESEPI DEL VENETO
Tra le principali novità c’è l’istituzione del Registro regionale dei presepi, nel quale potranno trovare spazio creazioni ed eventi di particolare valore artistico o storico, presepi viventi, mostre e rassegne che rispetteranno i requisiti individuati dalla Regione.
Una sorta di mappa del patrimonio presepiale veneto che dovrebbe consentire di dare maggiore visibilità anche a quelle realtà locali che da anni, spesso grazie esclusivamente al volontariato, mantengono viva questa tradizione.
«Il presepe è parte della nostra identità, della nostra storia: racconta la vita, la famiglia, l’accoglienza e la speranza – osserva Barbera –. Una tradizione che continua a vivere grazie ad associazioni, parrocchie, volontari, famiglie e artigiani che ogni anno vi dedicano tempo, passione e competenze».
NASCONO GLI “ITINERARI DEL PRESEPE VENETO”
È probabilmente questo l’aspetto più interessante anche dal punto di vista turistico. Accanto al Registro nasceranno infatti gli “Itinerari del presepe veneto”, destinati a entrare nella programmazione e nella promozione turistica regionale.
Il visitatore potrebbe così non fermarsi davanti alla Natività, ma proseguire il viaggio alla scoperta del paese che la ospita: una chiesa, un centro storico, una bottega artigiana, un prodotto tipico o un ristorante.
È proprio su questo effetto “volano” che Verona può giocare una partita importante, mettendo insieme la forza turistica del capoluogo e del Garda con il patrimonio dei tanti piccoli centri della provincia.
«Il presepe può diventare una porta d’ingresso verso il territorio – conclude Barbera –. Chi si sposta per visitarlo può essere accompagnato alla scoperta di un borgo, di una chiesa, di una bottega artigiana, dei prodotti tipici e dell’enogastronomia locale. Significa creare occasioni per portare visitatori anche nei centri meno conosciuti e distribuire maggiormente i flussi sul territorio».
L’8 DICEMBRE SARÀ LA GIORNATA REGIONALE DEL PRESEPE
La legge istituisce infine la Giornata regionale del presepe, che sarà celebrata ogni anno l’8 dicembre. Una data simbolica che servirà a promuovere iniziative, eventi e attività rivolte in particolare ai giovani e ai visitatori.
Perché la sfida, oltre al turismo, rimane quella di evitare che una tradizione profondamente radicata nella cultura popolare venga progressivamente perduta.
«Vogliamo tramandarla ai giovani – sottolinea Barbera – affinché ne possano condividere valori e saperi».
Il presepe, dunque, non soltanto come simbolo del Natale. Con la nuova legge regionale diventa patrimonio da censire, tradizione da trasmettere e possibile itinerario per raccontare un Veneto meno conosciuto, partendo proprio da Verona e dai suoi territori.
Foto: presentazione della proposta di legge, tenutasi lo scorso marzo a Palazzo Ferro Fini, alla presenza di AIAP – Associazione Italiana Amici del Presepio, rappresentata dal presidente Don Renzo Zocca e da Maurizio Sanzi, di ‘Destination Verona & Garda Foundation con il direttore Luca Caputo, di Federalberghi Verona con Maurizio Russo
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