Tutto esaurito per “Incalmati” di Marco e Pippo, venerdì 11 settembre. La grande risposta del pubblico sostiene i progetti della Fondazione e i nuovi spazi di Angiari dedicati alle persone con disabilità
LEGNAGO – Il Teatro Salieri è già sold out. E forse non poteva esserci risposta migliore per un appuntamento nel quale la comicità diventa uno strumento concreto per sostenere un progetto che guarda al futuro delle persone con disabilità.
Venerdì 11 settembre alle 21, il Salieri ospiterà Marco e Pippo, popolare trio comico veneto, con lo spettacolo “Incalmati”, proposto dalla Fondazione lacasavolante come principale evento dell’anno dedicato alla raccolta fondi.
Il tutto esaurito raggiunto in anticipo aggiunge un significato particolare alla serata: non soltanto un successo per lo spettacolo, ma una forte risposta del territorio a un progetto nato dalle famiglie e cresciuto attorno a una domanda tanto semplice quanto impegnativa: che cosa accadrà ai nostri figli con disabilità quando noi genitori non saremo più in grado di occuparci di loro?
È il grande tema del “Dopo di Noi”, che lacasavolante ha scelto di affrontare cercando di costruire il futuro prima che diventi un’emergenza.
«Una risposta che ci dà forza»
«È sicuramente il nostro evento di raccolta fondi più importante – spiega la presidente Daniela Vicentini –. Non è l’unico, ma è certamente il più atteso e, perché no, anche il più leggero. Attraverso una serata di divertimento vogliamo offrire l’occasione per riflettere su una realtà complessa come quella della disabilità e far conoscere il nostro impegno».
Il sold out assume così un valore che va oltre il dato dello spettacolo.
«Vedere il Salieri tutto esaurito è per noi un segnale bellissimo – sottolinea la vicepresidente Gabriella Cesaro – perché significa sentire il territorio vicino. Dietro questa serata ci sono progetti concreti, famiglie e soprattutto persone alle quali vogliamo offrire sempre maggiori opportunità di autonomia e partecipazione».
Il prossimo obiettivo sono i laboratori di Angiari
I fondi raccolti saranno destinati a completare i lavori nell’immobile acquistato ad Angiari, dove è già stata realizzata un’abitazione senza barriere dedicata ai percorsi del “Dopo di Noi”.
Ora la Fondazione vuole affrontare una nuova fase: ristrutturare e adattare altri ambienti per realizzare laboratori e spazi destinati alle attività delle persone con disabilità del territorio, anche nelle ore esterne ai Centri Diurni.
«Non vogliamo limitarci a immaginare una comunità inclusiva – evidenzia Cesaro – ma una comunità capace di diventare parte attiva del progetto. I laboratori rappresentano oggi una delle nostre priorità».
E c’è già un obiettivo successivo, ancora più ambizioso: completare la porzione dell’immobile attualmente non utilizzata per realizzare una sorta di “palestra dell’autonomia assistita”.
Uno spazio nel quale persone con disabilità con necessità di assistenza medio-lieve possano trascorrere periodi programmati lontano dalla famiglia, sperimentando gradualmente una maggiore autonomia in un ambiente protetto e con il necessario supporto.
«Il “Dopo di Noi” deve essere preparato quando la famiglia c’è ancora – sottolinea Vicentini –. È questo il momento in cui possiamo accompagnare i nostri figli verso il cambiamento, verificare ciò che funziona e costruire percorsi realmente adatti alla persona».
Una storia cominciata da un gruppo di mamme
Lacasavolante nasce nel 2014 come associazione di mamme di persone con disabilità. Nel 2025 diventa Fondazione di Partecipazione, mantenendo intatto l’obiettivo che ne aveva determinato la nascita.
Nel 2016 viene affittata la prima “Casa Volante” e vengono assunti cinque operatori di prossimità. Due anni dopo arriva “Casa Fiorita”, concessa in comodato d’uso da una mamma socia. Nel 2021 viene acquistata la prima casa di proprietà ad Angiari, con una prima parte della ristrutturazione conclusa nel 2024.
Oggi i progetti coinvolgono 24 persone e le loro famiglie, sei delle quali in residenzialità assistita. Nel 2026 lacasavolante può contare su dieci operatori di prossimità, una coordinatrice e oltre venti volontarie e volontari.
Attorno alle case si sviluppano attività occupazionali protette e ludico-ricreative, palestra, piscina, lettura, pittura, passeggiate e soprattutto percorsi che consentono di sperimentare progressivamente una vita fuori dalla famiglia d’origine.
«Abbiamo lavorato pensando alla famiglia che un giorno dovrà in qualche modo sostituirci – ricorda Vicentini –. Ma abbiamo pensato anche ai figli degli altri, aprendo i nostri progetti alle famiglie non socie».
La Fondazione opera nel Distretto 3 dell’Ulss 9 Scaligera, in particolare tra Legnago, Angiari, Cerea e i Comuni limitrofi, ed è inserita nei Piani di Zona. Insieme ad altri enti del Terzo Settore partecipa inoltre alla Rete Do Lamp per il “Dopo di Noi”, puntando sulla collaborazione tra famiglie, istituzioni, servizi e territorio.
Il prossimo passo sul fronte della sensibilizzazione è già fissato: per maggio 2027 è in preparazione un convegno dedicato al Progetto di Vita, rivolto in particolare alle famiglie.
Prima, però, ci sarà la grande serata del Salieri.
E quel cartello “sold out”, arrivato prima ancora che Marco e Pippo salgano sul palco, racconta già qualcosa: Legnago e il territorio hanno risposto presente.
Ogni posto occupato contribuirà ad aggiungere un piccolo pezzo alla casa di Angiari, ai suoi laboratori e soprattutto a quel percorso verso l’autonomia che lacasavolante sta costruendo da oltre dieci anni.
Perché dietro una serata di comicità c’è una questione che riguarda un’intera comunità: fare in modo che il “Dopo di Noi” non significhi trovarsi improvvisamente soli, ma arrivare preparati a una nuova fase della propria vita.
E forse proprio per questo, l’11 settembre al Salieri, ridere farà doppiamente bene.
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