Dalle spese sanitarie alle pensioni insufficienti, fino ai ricoveri e alle situazioni di grave fragilità. Casartigiani Verona rilancia le opportunità offerte dalla storica Fondazione nata dal lascito di Giovanni dalle Case. Luppi: «Nessun artigiano deve sentirsi solo davanti alle avversità della vita».
VERONA – Dietro una bottega, un laboratorio o una piccola impresa ci sono spesso una persona e una famiglia il cui equilibrio dipende direttamente dalla possibilità di continuare a lavorare. Basta allora una malattia improvvisa, un infortunio, l’inabilità o una situazione familiare particolarmente difficile perché ciò che è stato costruito in anni di sacrifici rischi di diventare fragile.
È proprio in questi momenti che può intervenire la Fondazione Pio Legato Giovanni dalle Case, storica realtà veronese che rinnova il proprio impegno a favore degli artigiani del territorio e delle loro famiglie in condizioni di effettiva necessità.
A rilanciare l’opportunità è Casartigiani Verona, che punta a far conoscere il più possibile gli strumenti disponibili, affinché gli aiuti possano raggiungere anche chi, pur avendone diritto, potrebbe non essere a conoscenza della possibilità di richiederli.
UNA SOLIDARIETÀ CHE AFFONDA LE RADICI NEL 1850
L’aspetto forse più particolare dell’iniziativa è la sua storia. L’attività della Fondazione mantiene infatti vivo un principio di solidarietà che risale al mandato testamentario di Giovanni dalle Case del 1850.
Un’intuizione nata oltre un secolo e mezzo fa che conserva una sorprendente attualità: sostenere chi ha trascorso la propria vita nel mondo artigiano quando eventi personali, familiari o economici ne compromettono l’autonomia.
I beneficiari possono essere artigiani in attività oppure pensionati regolarmente iscritti all’Albo provinciale, ma la tutela può estendersi anche ai coniugi vedovi che si trovano in condizioni di necessità, ai figli inabili e agli orfani.
Non esiste un’unica forma di intervento. Gli aiuti vengono infatti calibrati sulle effettive necessità e possono riguardare la partecipazione alle spese di ricovero, l’integrazione di pensioni insufficienti oppure l’erogazione di sussidi economici straordinari, ad esempio per affrontare spese sanitarie o funerarie.
Ogni situazione viene valutata individualmente dalla Commissione amministratrice della Fondazione.
LUPPI: «LA DIGNITÀ DEGLI ARTIGIANI VIENE PRIMA DI TUTTO»
Per Casartigiani si tratta di far arrivare una possibilità concreta proprio alle persone che, nei momenti più difficili, rischiano anche di non sapere a chi rivolgersi.
«La nostra missione non si esaurisce nella rappresentanza sindacale o nell’assistenza tecnica alle imprese, ma abbraccia la vita e la dignità dei nostri artigiani», sottolinea Luca Luppi, presidente di Casartigiani Verona.
«In un momento storico in cui le fragilità sociali si sommano alle grandi sfide economiche – prosegue Luppi – il lavoro straordinario e silenzioso della Fondazione Pio Legato Giovanni dalle Case rappresenta un presidio di umanità inestimabile».
Da qui l’impegno dell’associazione a dare la massima diffusione all’iniziativa: «Vogliamo che questa opportunità arrivi capillarmente sul territorio, affinché nessun artigiano veronese debba mai sentirsi solo e abbandonato di fronte alle avversità della vita».
Un messaggio condiviso anche dalla struttura provinciale guidata dal direttore Nico Bellesolo, che mette gli uffici di Casartigiani a disposizione delle persone interessate per fornire informazioni e orientamento nella presentazione delle richieste.
NESSUNA SCADENZA PER PRESENTARE LA DOMANDA
Un elemento importante è infatti l’assenza di una finestra temporale prestabilita: per accedere agli aiuti non sono previste scadenze prefissate.
Gli artigiani e le famiglie che ritengono di trovarsi nelle condizioni previste possono rivolgersi al Centro di Ascolto della Fondazione Pio Legato Giovanni dalle Case oppure direttamente agli uffici della sede provinciale di Casartigiani Verona, dove potranno ricevere indicazioni per la presentazione dell’istanza.
Una forma di sostegno forse poco conosciuta, ma proprio per questo importante da far emergere. Perché dietro i numeri dell’artigianato veronese ci sono migliaia di storie personali e familiari. E quando il lavoro non basta più a proteggere dalle difficoltà della vita, una rete costruita oltre 170 anni fa può ancora fare la differenza.
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