GALZEGA DEL RISO, PALA MINERBE SOLD OUT PER IL “RISOTTO A 4 MANI”: BISSOLI-COLATO E BERTELLI-LORENZONI CONQUISTANO LE DUE GIURIE

//GALZEGA DEL RISO, PALA MINERBE SOLD OUT PER IL “RISOTTO A 4 MANI”: BISSOLI-COLATO E BERTELLI-LORENZONI CONQUISTANO LE DUE GIURIE
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03 Settembre 2026

GALZEGA DEL RISO, PALA MINERBE SOLD OUT PER IL “RISOTTO A 4 MANI”: BISSOLI-COLATO E BERTELLI-LORENZONI CONQUISTANO LE DUE GIURIE

MINERBE – Un PalaMinerbe tutto esaurito ha fatto da cornice, ieri sera, mercoledì 2 settembre, alla seconda edizione di “Risotto a 4 mani”, l’appuntamento che ha aperto la Galzega del Riso 2026 trasformando il piatto simbolo della pianura veronese in una sfida tra gusto, fantasia e capacità di lavorare in coppia.

Una partenza con il botto per la manifestazione minerbese: tavoli pieni e grande partecipazione per una serata che ha confermato quanto il format gastronomico, dopo il debutto dello scorso anno, sia riuscito a conquistarsi uno spazio importante all’interno della Galzega.

A condurre la competizione è stato ancora una volta il giornalista e divulgatore enogastronomico Stefano Cantiero, chiamato ad accompagnare il pubblico tra preparazioni, curiosità e verdetti, raccontando ciò che accadeva ai fornelli e trasformando la gara in un vero momento di spettacolo.

Due giurie e due coppie sul gradino più alto

La formula prevedeva un doppio giudizio, quello della giuria tecnica e quello della giuria popolare, e alla fine sono state due le coppie chiamate a festeggiare.

A conquistare il premio della giuria tecnica sono stati Sergia Bertelli e Luca Lorenzoni, di San Giovanni Lupatoto. A consegnare loro il riconoscimento è stato il sindaco di Minerbe Andrea Girardi, suggellando anche il legame tra l’iniziativa e il territorio che la ospita.

Il pubblico del PalaMinerbe ha invece scelto Alessandro Bissoli e Matteo Colato, di Bovolone, vincitori della giuria popolare. A premiarli sono stati il presidente del G.P.I. Gruppo Promotore Iniziative San Zenone, Fabio Bellini e il presidente del Circolo NOI di Minerbe, Emanuele Nascimben

Due verdetti differenti che hanno reso ancora più interessante la competizione e che raccontano bene lo spirito di “Risotto a 4 mani”: da una parte la valutazione tecnica, dall’altra il gusto e le preferenze di una platea che, con il sold out registrato al PalaMinerbe, è stata protagonista della serata tanto quanto i concorrenti ai fornelli.

Ai fornelli, ma senza sapere tutto in anticipo

È proprio il meccanismo della competizione a rendere particolare la serata. “Risotto a 4 mani” era nato lo scorso anno come una delle novità della Galzega e, dopo il successo della prima edizione, è stato riproposto nel 2026.

Il format porta ai fornelli coppie di cuochi amatoriali, chiamate a confrontarsi nella preparazione di un risotto e a mettere insieme idee, esperienza e intuizione. Nella prima edizione le coppie erano state sorteggiate e avevano dovuto misurarsi con un ingrediente segreto, costruendo praticamente sul momento la propria ricetta.

A guidare il pubblico tra pentole, assaggi e curiosità anche quest’anno è stato Stefano Cantiero, volto ormai legato alla manifestazione, con il compito di raccontare la gara e soprattutto di trasformare ciò che accadeva ai fornelli in uno spettacolo gastronomico capace di coinvolgere anche chi stava semplicemente seduto a tavola.

La novità più significativa di questa seconda edizione è stata proprio il doppio giudizio, quello degli esperti e quello del pubblico, che alla fine ha consegnato alla serata due coppie vincitrici.

La Galzega, quando la fine del raccolto diventava una festa

Ma dietro ai risotti c’è qualcosa di più. La Galzega del Riso, in programma a Minerbe fino a lunedì 7 settembre, nasce per recuperare e raccontare un pezzo della storia agricola del paese e della Bassa veronese.

Il termine “galzega” richiama infatti l’antica festa di fine raccolto, il momento in cui, conclusa una lunga stagione di lavoro, la comunità rurale si ritrovava sull’aia. Era l’ultimo atto di un ciclo iniziato con la preparazione dei campi e proseguito con l’inondazione, la semina, la monda e infine la raccolta. Un mondo popolato da paroni, mondine, castaldi, granarari e foresti, figure di una società contadina che attorno alla risaia aveva costruito lavoro, rapporti sociali e tradizioni.

È questo patrimonio che Minerbe prova oggi a riportare alla luce, senza trasformarlo semplicemente in nostalgia. Il riso rimane il filo conduttore, ma attorno al piatto si costruiscono spettacoli, musica, teatro, comicità e iniziative dedicate al territorio.

Sei giorni tra riso, spettacoli e tradizione

La serata del “Risotto a 4 mani” ha dato il via a un programma che proseguirà fino al 7 settembre. Da questa sera, giovedì 3 settembre, aprirà anche lo stand gastronomico del PalaMinerbe, attivo fino a domenica dalle 19.

Questa sera spazio al cabaret con El Bifido e Jany; venerdì 4 arriveranno Dj Alfa e Divina Show con “80 Voglia di ’90 – 2000 Party”; sabato 5 sarà la volta della compagnia teatrale I Bottegai con 7 donne e un mistero. Domenica 6, nel pomeriggio, è prevista la pedalata alla scoperta della Via delle Pile di Minerbe, curata dall’Ecomuseo Aquae Planae, mentre in serata toccherà a Barutz Fra con il “Casa di riposo show”.

Il gran finale arriverà lunedì 7 settembre alle 19.30 nel Parco Schwabenheim, davanti al municipio, con un altro appuntamento che gioca sul rapporto fra cucina e comunità: il “Risotto dal Sindaco”.

Intanto il primo verdetto della Galzega 2026 è già scritto. Alessandro Bissoli e Matteo Colato hanno conquistato il pubblico; Sergia Bertelli e Luca Lorenzoni hanno convinto la giuria tecnica.

Quattro nomi per due risotti vincitori e, soprattutto, per una serata che ha riportato il riso là dove la Galzega vuole che rimanga: al centro della tavola, ma anche della storia e dell’identità di Minerbe e della sua pianura.

 

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