Un ritorno carico di emozione, memoria e futuro. I Pooh celebrano sessant’anni di carriera scegliendo ancora una volta il tempio della musica dal vivo: l’Arena di Verona. Tre concerti-evento – il 14, 16 e 17 maggio – che si preannunciano già storici, con due date sold out e gli ultimi biglietti disponibili per completare un tris destinato a lasciare il segno.

C’erano tutti ieri martedì 31 marzo, nella suggestiva Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, accanto al sindaco Damiano Tommasi: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli, insieme al Maestro Diego Basso.
Un incontro che ha restituito tutto il peso emotivo di un traguardo unico.
«Un traguardo che nessuno poteva immaginare quando siamo partiti sessant’anni fa», ha raccontato Facchinetti. «Siamo orgogliosi di poter festeggiare qui, sul palco più straordinario al mondo, dove anche le pietre sembra che suonino».

TRE CONCERTI, UNA STORIA SENZA TEMPO

Lo spettacolo, intitolato “Pooh 60 – La nostra storia in Arena”, sarà completamente inedito e pensato per ripercorrere un viaggio musicale che ha attraversato generazioni. Per la prima volta, la band sarà accompagnata dall’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal maestro Diego Basso, per una veste sonora nuova, potente ed emozionante.
Un racconto in musica che unirà passato e presente, tra grandi classici e nuove sfumature orchestrali, con la possibilità – non esclusa – di ospiti a sorpresa.

Sessant’anni dopo, i Pooh non sono solo una band: sono un pezzo di storia collettiva. Le loro canzoni hanno accompagnato intere generazioni, diventando la colonna sonora di milioni di vite.
E proprio da Verona partirà anche il tour estivo “Pooh 60 – La Nostra Storia – Estate”, che da luglio a settembre porterà questa grande celebrazione nelle più suggestive location italiane.

Ad arricchire questo anniversario arriva anche la raccolta “Pooh 60: La nostra storia”, in uscita nei prossimi giorni: 75 brani selezionati personalmente dalla band, impreziositi da quattro collaborazioni speciali con Negramaro, Modà, Finley e Le Vibrazioni.
Non è un caso che tutto parta dall’Arena. Un luogo simbolo che ha già incrociato più volte il cammino dei Pooh e che oggi si conferma ancora una volta casa naturale per celebrare un traguardo straordinario.

Tre serate che si preannunciano come molto più di semplici concerti: un viaggio nella memoria, una festa collettiva, un abbraccio tra palco e pubblico che continua, dopo sessant’anni, a emozionare come il primo giorno.

 

 

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