VERONA – Un legame che unisce industria, cultura e identità territoriale e che oggi taglia un traguardo importante: vent’anni di collaborazione tra Volkswagen Group Italia e Fondazione Arena di Verona. Un anniversario celebrato con una conferenza stampa nella sede veronese del gruppo automobilistico, a testimonianza di una partnership ormai consolidata e diventata modello di sinergia tra mondo imprenditoriale e patrimonio culturale.

Un’alleanza strategica che guarda al futuro

Avviata nel 2006, la collaborazione si è progressivamente rafforzata fino a diventare uno dei pilastri delle attività di responsabilità sociale d’impresa del gruppo. Non solo sostegno economico, ma una vera e propria visione condivisa che riconosce nella cultura un motore di sviluppo e coesione.
«Celebriamo un impegno che ha per noi un valore profondo e identitario», ha sottolineato Günther Frena, direttore finanziario di Volkswagen Group Italia, ribadendo il legame con Verona, città che ospita l’azienda da oltre mezzo secolo e che ogni estate diventa palcoscenico internazionale grazie all’Opera Festival.

ID.Buzz e mobilità sostenibile al servizio della lirica

Tra i momenti simbolici dell’incontro, la consegna delle chiavi di due Volkswagen ID. Buzz (il van/minibus 100% elettrico) che saranno utilizzate come shuttle service durante le serate inaugurali della stagione lirica 2026, in programma il 12 e 13 giugno. Un segnale concreto di come innovazione e sostenibilità possano integrarsi con il mondo dello spettacolo.

La Sovrintendente Cecilia Gasdia ha evidenziato il valore del sostegno privato: «Gli sponsor sono mecenati che credono nella cultura e nel suo impatto sul territorio». Sulla stessa linea il Vicedirettore artistico Stefano Trespidi, che ha ricordato come ogni euro investito nell’Arena generi un ritorno economico significativo per il sistema Paese.

L’Arena, motore culturale ed economico

La partnership si inserisce in un contesto di grande vitalità per l’Arena di Verona Opera Festival, che nel 2026 celebra la sua 103ª edizione con un cartellone di altissimo livello: sei titoli d’opera, oltre 80 interpreti internazionali e 52 appuntamenti tra lirica, balletto ed eventi speciali.
Ad aprire la stagione sarà una nuova produzione de La Traviata, seguita da grandi classici come Aida, Nabucco, La Bohème e Turandot, accanto a serate-evento di richiamo internazionale come Roberto Bolle and Friends e i Carmina Burana diretti da James Conlon.

Un modello di collaborazione virtuosa

Il ventennale non rappresenta un punto d’arrivo, ma una base per nuove progettualità. Nel corso del 2026 sono infatti previste iniziative dedicate ai collaboratori e alla rete commerciale di Volkswagen, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra impresa e cultura.
Una partnership che dimostra come il dialogo tra pubblico e privato possa generare valore diffuso: economico, sociale e culturale. E che conferma Verona come esempio virtuoso di integrazione tra eccellenza artistica e visione industriale.

 

Copyright © 2026 | Il Nuovo Giornale | Tutti i diritti Riservati