Relazioni sane, prevenzione e consapevolezza al centro della serata conclusiva svoltasi oggi al Palazzo di Vetro
LEGNAGO – Si è svolta oggi, lunedì 30 marzo, presso la Sala Civica “Palazzo di Vetro”, la serata conclusiva del progetto «Oltre le parole: per costruire relazioni sane», promosso dal Rotary Club Legnago nell’ambito dell’annata 2025-2026 guidata dalla presidente Irene Cotogni.
L’incontro, che ha visto la partecipazione di genitori, studenti e rappresentanti degli istituti scolastici coinvolti, ha rappresentato un importante momento di restituzione alla comunità di un percorso educativo dedicato alle classi quarte delle scuole superiori del territorio.
A partire dalle ore 18.30, il progetto è stato illustrato nel dettaglio grazie agli interventi delle professioniste del Consultorio familiare socio-educativo “Famiglie in Armonia APS”, in particolare della psicologa Claudia Adami e dell’assistente sociale Sofia Santi, che hanno accompagnato gli studenti durante gli incontri svolti nei mesi scorsi.
Il percorso ha coinvolto quattro istituti scolastici: l’Istituto Da Vinci di Cerea, l’Istituto Silva Ricci di Legnago, il Liceo G. Cotta di Legnago e l’Istituto Professionale Medici di Legnago, con l’obiettivo di offrire ai giovani uno spazio di ascolto, confronto e riflessione sui temi delle relazioni affettive, del rispetto reciproco e della prevenzione della violenza relazionale.
Durante gli incontri, gli studenti sono stati guidati a riconoscere dinamiche complesse che possono trasformare l’affetto in controllo, gelosia o paura, sviluppando una maggiore consapevolezza dell’importanza di relazioni sane, basate sulla fiducia e sul rispetto dell’altro.
Il progetto, fortemente voluto dal Rotary Club Legnago, ha affrontato un tema di grande attualità sociale e culturale: l’educazione al rispetto della persona e alla parità tra uomo e donna. Un impegno che, come emerso nel corso della serata, parte dalla convinzione che il cambiamento culturale debba nascere proprio dalle nuove generazioni, chiamate a superare stereotipi e modelli di sopraffazione ormai non più accettabili.
La serata conclusiva ha quindi rappresentato non solo un momento di sintesi del lavoro svolto, ma anche un’occasione di dialogo tra scuola, famiglie e territorio, rafforzando una rete educativa fondamentale per la crescita consapevole dei giovani.
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