Controlli dei carabinieri nei locali della provincia: sospesa l’attività dello storico night club di via Piave. Sanzione da 12 mila euro per il titolare
ANGIARI – Lavoratori irregolari, documentazione sulla sicurezza assente e gravi criticità negli impianti. Sono queste le irregolarità che hanno portato alla sospensione dell’attività dell’Exclusive Discobar di Angiari, storico locale notturno di via Piave, un tempo conosciuto come Crazy Girl.
Il provvedimento arriva al termine di un controllo effettuato nella notte del 28 febbraio dai carabinieri della stazione di Legnago insieme ai militari del Nucleo ispettorato del lavoro, nell’ambito di una più ampia attività di verifica nei locali notturni della provincia di Verona.
Le irregolarità riscontrate
Durante l’ispezione i militari hanno accertato la presenza di lavoratori irregolari sul territorio italiano e senza un contratto conforme, oltre a una serie di mancanze legate alla sicurezza sul lavoro.
In particolare è stata rilevata:
• l’omessa redazione del Documento di valutazione dei rischi (DVR)
• l’assenza del piano di emergenza
• criticità negli impianti elettrici
• gravi difformità nei sistemi antincendio e nelle dotazioni di sicurezza
Irregolarità considerate particolarmente serie per un locale aperto al pubblico e frequentato soprattutto nelle ore notturne.
Per queste violazioni il titolare, di nazionalità italiana, è stato sanzionato con una multa di circa 12 mila euro e l’attività è stata sospesa fino alla completa regolarizzazione delle prescrizioni di legge.
È stata inoltre emessa un’ordinanza di chiusura temporanea firmata dal sindaco di Angiari, Fabrizio Bissoli, che formalizza lo stop dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Sicurezza nei locali sotto la lente
Il caso di Angiari si inserisce in una più ampia campagna di controlli che i carabinieri stanno portando avanti nei locali notturni del territorio veronese. Un’azione rafforzata anche alla luce di recenti tragedie avvenute in Europa, come l’incendio divampato nella notte di Capodanno in una discoteca di Crans-Montana, in Svizzera, dove morirono quaranta persone.
Proprio per prevenire situazioni simili, già nelle scorse settimane verifiche analoghe erano state eseguite nella zona della Val d’Adige e del lago di Garda, dove in un locale della parte nord della provincia erano emerse irregolarità legate alla mancanza del piano di emergenza e all’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi.
Raffica di controlli tra droga e alcol alla guida
Parallelamente alle verifiche nei locali, l’Arma ha intensificato anche i controlli sul territorio.
A Cologna Veneta due uomini, un 54enne e un 24enne marocchini residenti in provincia, sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di stupefacenti dopo essere stati trovati in possesso di 0,40 grammi di cocaina e un grammo di hashish.
Sempre nel Veronese due giovani sono stati denunciati per porto di oggetti atti ad offendere, poiché trovati con un tubo di ferro lungo 42 centimetri e un coltello con lama da 12 centimetri.
Controlli anche a San Bonifacio, dove i carabinieri hanno sequestrato droga a due persone del posto e le hanno segnalate come assuntori.
Dieci denunce per guida in stato di ebbrezza
Particolarmente intensa anche l’attività sulle strade. L’aliquota radiomobile della compagnia di San Bonifacio, con il supporto della stazione di San Giovanni Ilarione, ha denunciato dieci persone per guida in stato di ebbrezza.
Tra i casi più gravi:
• un 29enne con un tasso alcolemico di 1,38 g/l
• un 20enne romeno con 1,33 g/l
• un 36enne albanese con 1,20 g/l
Gli altri sette conducenti, tutti italiani, sono risultati positivi con valori compresi tra 0,64 e 1,08 g/l.
Un cittadino moldavo è stato invece denunciato e ha subito la sospensione della patente per essersi rifiutato di sottoporsi all’alcoltest.
Un segnale chiaro di tolleranza zero
L’operazione rappresenta l’ennesimo segnale della linea di tolleranza zero nei confronti delle violazioni legate alla sicurezza nei luoghi pubblici e al rispetto delle normative sul lavoro.
Un monito che riguarda in particolare i locali notturni, chiamati a garantire standard rigorosi di sicurezza per tutelare lavoratori e clienti.
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