Dieci fiocchi – cinque rosa e cinque azzurri – appesi lungo il corridoio dell’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Legnago. È l’immagine simbolo delle 24 ore più intense e felici dell’anno per il reparto diretto dalla Dott.ssa Paola Pomini, che tra giovedì 4 e venerdì 5 dicembre ha registrato un vero e proprio record di nascite.

La “maratona della vita” è iniziata alle 9.05 con l’arrivo di Vittoria Stella Marianna e si è conclusa il mattino seguente alle 11.30, quando è venuta al mondo Livia Vittoria. In mezzo, una sequenza di emozioni: Ginevra, Anastasia, Youssef, Amin, Youssef, Tasnim, Lion e Sophia Sole. Tutti i neonati stanno bene, con un peso superiore ai 3 chili, così come le loro mamme.

Un reparto che funziona come una squadra vera

Ad accompagnare ogni nascita c’è stato il lavoro combinato di ostetriche, ginecologi, pediatri, personale infermieristico dell’area materno-infantile e operatrici socio-sanitarie. Una prova di efficienza e coesione che ha permesso di affrontare con prontezza un numero eccezionale di parti.

«La forza di questo gruppo nasce dalla capacità di collaborare nei diversi ambiti afferma la Dott.ssa Pomini –. In un momento storico in cui la natalità italiana è in calo, questa giornata così ricca sembra portarci un segnale di speranza».

Un ringraziamento particolare arriva anche dalla coordinatrice dell’U.O.C., Alessandra Campo, che sottolinea l’impegno straordinario messo in campo: «Le ostetriche hanno collaborato in perfetta sinergia, proseguendo il loro lavoro oltre l’orario previsto e garantendo in ogni momento sicurezza, attenzione e umanità alle mamme e ai loro bambini».

Il modello BRO: un percorso che valorizza il ruolo delle ostetriche

Il risultato straordinario delle ultime 24 ore conferma la centralità della figura ostetrica all’interno dell’ULSS 9 Scaligera, anche grazie al percorso BRO – Basso Rischio Ostetrico, avviato nel 2024 e già oltrequota 1.000 gestanti prese in carico.

Il modello coinvolge i tre Punti nascita dell’Azienda – San Bonifacio, Legnago e Villafranca – e i Consultori di Bussolengo e Zevio (temporaneamente attivo dopo lo spostamento da San Giovanni Lupatoto per lavori alla nuova Casa della Comunità).

La peculiarità del percorso è la continuità assistenziale: la futura mamma viene seguita dalla stessa équipe ostetrica dal primo contatto fino al puerperio. Una presenza costante che garantisce ascolto, sostegno clinico e psicologico e una forte promozione dell’allattamento materno.

Un segnale di fiducia

Questo piccolo “record” legnaghese non è solo una curiosità statistica, ma un messaggio importante: quando competenze, organizzazione e umanità si incontrano, il servizio pubblico diventa un punto di riferimento vero per le famiglie.

Un grande lavoro di squadra che dà fiducia nel futuro e nel valore del nostro sistema sanitario.

 

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