Porto di Legnago, 5 dicembre 2025 – Un’aula magna gremita e un confronto intenso durato oltre due ore e mezza. Si è svolto questa mattina all’IIS “Silva-Ricci” l’incontro “Oltre l’intelligenza artificiale”, momento centrale del programma di orientamento dell’istituto e occasione di altissimo valore formativo per gli studenti.
L’appuntamento — fortemente voluto dal dirigente scolastico Alessio Mario Annolfi, che sta imprimendo una linea chiara di apertura verso i temi dell’innovazione, della ricerca e della cittadinanza digitale — ha visto la presentazione del volume “Conversazioni artificiali: Maieutica al tempo dei chatbot” del prof. Vincenzo Manca, matematico di fama internazionale e pioniere negli studi su logica, informatica e bioinformatica.
A introdurre il relatore è stato il prof. Marco Cristanini, curatore del Museo di Storia dell’Informatica dell’Università di Verona, che ha sottolineato come l’evoluzione tecnologica rappresenti un tema centrale per la formazione degli studenti dei settori informatici e scientifici.
Un viaggio tra matematica, etica e futuro dell’IA
Nel suo intervento, il prof. Manca ha guidato gli studenti in un percorso che ha attraversato le basi matematiche dell’intelligenza artificiale fino alle più complesse implicazioni etiche, politiche ed economiche.
Uno sguardo profondo e non superficiale, come lui stesso ha raccontato al termine dell’incontro:
«Abbiamo affrontato temi che vanno dalle fondamenta scientifiche dell’intelligenza artificiale alle problematiche etiche, politiche ed economiche di una realtà sempre più presente nelle nostre vite.
Gli studenti sono stati molto attenti, anche nei passaggi più tecnici. Ho rivissuto l’atmosfera dell’università: occhi curiosi, desiderosi di capire davvero un fenomeno che spesso viene trattato in modo superficiale, senza toccarne le radici profonde».
Il libro di Manca, al centro della mattinata, raccoglie cinque conversazioni con un chatbot avanzato (ChatGPT) e analizza, con rigore e profondità, i limiti, la struttura e la natura del dialogo tra intelligenza artificiale e intelligenza umana. Un testo che invita alla riflessione critica in un mondo in cui l’IA non è più un concetto astratto, ma una presenza quotidiana.
Una scuola che investe nella cultura digitale
L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia che il dirigente Annolfi sta promuovendo: trasformare il Silva-Ricci in un luogo capace non solo di trasmettere competenze tecniche, ma di educare alla comprensione dei grandi temi del nostro tempo.
Eventi come quello odierno mostrano una scuola che pone al centro la conoscenza, la responsabilità nell’uso delle tecnologie e la capacità critica, puntando su relatori di altissimo profilo e collegamenti diretti con il mondo della ricerca.
Un ruolo importante nell’organizzazione è stato svolto anche dai curatori dell’evento, i professori Filippo Miraglia e Giovanna Lovison, docenti dell’Istituto, che hanno coordinato l’incontro coinvolgendo classi e docenti in un percorso preparatorio.
Il prof. Vincenzo Manca: una vita per la ricerca
La biografia del relatore dà la misura dell’autorevolezza dell’incontro:
• formatosi all’Università di Pisa e alla Scuola Normale sotto la guida di studiosi come Ennio De Giorgi;
• docente nelle università di Pisa, Udine, Limerick e Verona;
• autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e di più di 20 manuali e saggi;
• fondatore del corso di Bioinformatica e del Museo di Storia dell’Informatica dell’Università di Verona;
• promotore di progetti internazionali e collaborazioni con Europa, Giappone e Cina.
Un curriculum che porta nelle scuole un patrimonio di conoscenze e stimoli raro e prezioso.
Il Silva-Ricci conferma così la sua vocazione a essere non solo un istituto tecnico, ma un centro di pensiero, innovazione e crescita consapevole, aperto alle sfide del mondo contemporaneo.
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