«In Regione per sanità, agricoltura e ambiente. Serve una politica di ascolto e concretezza»

LEGNAGO – «Ho accettato la candidatura alle Elezioni Regionali del Veneto nella lista Forza Italia – Autonomia per il Veneto per dare voce alla Pianura Veronese, a Legnago e alla nostra provincia».
Con queste parole Daniela De Grandis, assessore al Bilancio del Comune di Legnago e presidente locale di Azzurro Donna Basso Veronese, ha annunciato ufficialmente la propria candidatura al Consiglio regionale nelle elezioni del 23 e 24 novembre 2025.

De Grandis, volto noto della politica legnaghese, è impegnata da anni in attività amministrative e associative. Professionista tributaria qualificata, ricopre per il Comune di Legnago l’incarico di Assessore al Bilancio, Patrimonio, Tributi, Personale, Sportello Imprese e Associazioni.
È stata inoltre nominata responsabile di Azzurro Donna, il movimento femminile di Forza Italia per la città di Legnago.

«Metto a disposizione la mia esperienza e la mia passione per una politica fatta di serietà, rispetto e risultati concreti. Voglio rappresentare un territorio che merita più attenzione e opportunità di crescita».

Le priorità programmatiche

Tra i punti centrali del suo programma, la candidata di Forza Italia pone in primo piano la sanità pubblica e la tutela dell’Ospedale di Legnago, con l’obiettivo di «difendere e potenziare le specialità del nosocomio, riferimento sanitario per tutta la Bassa, e promuovere il ritorno di una Ulss dedicata».

A questo si aggiunge la necessità di ridurre le liste d’attesa, potenziando la medicina specialistica territoriale> e ospedaliera e creando dipartimenti integrati tra ospedale e territorio, insieme al rafforzamento degli ambulatori pubblici nelle case e negli ospedali di comunità.
«Solo così – spiega De Grandis – potremo ridurre la pressione sui pronto soccorso e rendere più efficiente il sistema sanitario».
Altro punto chiave è la valorizzazione del personale medico e infermieristico, in particolare di chi lavora nell’emergenza e nell’urgenza, e la riforma della medicina generale: «Il medico di base deve tornare a essere il punto di riferimento del cittadino, con un’organizzazione più chiara che garantisca continuità assistenziale e cure tempestive anche nel post ricovero».

Sul fronte infrastrutturale, De Grandis propone di sostenere il completamento della variante alla SR10 da San Vito al tratto mancante, per migliorare la viabilità e la sicurezza dei collegamenti con il Padovano.
«Deve tornare al centro del dibattito regionale anche la realizzazione della Nogara-Mare, un’infrastruttura strategica per la nostra economia», sottolinea la candidata, evidenziando inoltre la necessità di eliminare i passaggi a livello, «un sistema ormai obsoleto che rallenta inutilmente la circolazione», e di potenziare il trasporto pubblico su strada e su rotaia, per agevolare gli spostamenti di studenti e lavoratori.

Un altro tema cardine è l’agricoltura, «cuore pulsante della nostra economia», per la quale la candidata intende farsi portavoce delle esigenze del comparto primario: «Occorre un aiuto concreto agli agricoltori, riducendo burocrazia e costi di produzione e valorizzando le eccellenze del territorio, dal riso Nano Vialone ai frutteti, dal mais ai salumi tipici, dai formaggi ai vini».

Ampio spazio anche alla questione ambientale: «Serve un Veneto pulito e vivibile, dove sviluppo e sostenibilità camminano insieme. Per la nostra area è fondamentale affrontare con un piano pluriennale serio e lungimirante la questione della discarica di Torretta».

Economia e lavoro

De Grandis dedica ampio spazio anche ai temi dell’economia e dell’occupazione:
«Quando parliamo di lavoro nella Pianura Veronese, parliamo di un territorio che produce, che lavora, che esporta eccellenza. Qui ci sono agricoltori, artigiani, imprenditori e professionisti che ogni giorno fanno vivere il Veneto vero: quello che non chiede assistenza, ma chiede che la politica non metta ostacoli a chi crea valore e occupazione».

«La priorità deve essere semplificare e premiare chi produce – continua –. Abbiamo bisogno di una Regione che accompagni le imprese con meno burocrazia, con bandi rapidi e mirati, e con politiche che favoriscano l’assunzione dei giovani e la stabilità del lavoro».
Particolare attenzione andrà riservata alle filiere agricole e agroalimentari, alla logistica, all’artigianato – con un piano di rilancio per il distretto del mobile d’arte – e alla piccola industria metalmeccanica: «Il nostro tessuto produttivo ha bisogno di libertà, innovazione e fiducia, non di nuovi balzelli».

Lavoro e giovani

«Parlare di lavoro significa anche parlare di giovani. Oggi la vera sfida del Veneto è non perdere una generazione che rischia di sentirsi lontana dalle opportunità».
De Grandis propone una Regione “ponte” tra scuola e impresa, rafforzando istituti tecnici, professionali e ITS, incentivando tirocini retribuiti, borse di studio e percorsi formativi collegati alle esigenze del mondo produttivo.
«Non possiamo più avere imprese che cercano personale qualificato e giovani che non trovano lavoro. La Regione deve investire per riportare i talenti a casa e creare spazi di partecipazione, dove i ragazzi possano crescere non solo come lavoratori, ma come cittadini attivi e consapevoli».

Incontri con i cittadini

La candidata sarà presente nei prossimi giorni nei mercati settimanali del Basso Veronese, per incontrare i cittadini, ascoltare le loro esigenze e condividere la propria idea di Veneto:
• Mercoledì 5 novembre – Mercato di Sanguinetto
• Giovedì 6 novembre – Mercato di Villa Bartolomea
• Venerdì 7 novembre – Mercato di Casaleone
• Sabato 8 novembre – Mercato di Legnago
• Domenica 9 novembre – Mercato di Zevio

«Camminiamo insieme per un Veneto più vicino ai cittadini»

«Credo in una politica che parte dai territori e che costruisce soluzioni insieme alle persone – conclude De Grandis –. Se condividete questa visione, camminiamo insieme: barrate il simbolo di Forza Italia e scrivete De Grandis».

 

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