Dopo mesi di ritardi, stop forzati e aggiustamenti progettuali, la buona notizia è finalmente realtà: il parco della scuola primaria Cangrande è stato consegnato e torna a splendere, pronto a diventare un laboratorio di socialità e natura.
Lunedì 8 settembre l’Amministrazione comunale ha tagliato il traguardo di un percorso non sempre semplice. Alla presenza del dirigente dell’Ufficio Scolastico di Verona Amelio Sebastian e dell’architetto progettista Fabio Pasqualini, il sindaco Attilio Gastaldello e l’assessore all’Istruzione Debora Lerin hanno consegnato le chiavi alla dirigente dell’Istituto comprensivo 1, Chiara Tacconi, sancendo l’avvio di una nuova fase per l’area verde tra via Monte Ortigara e via Ca’ dei Sordi.
Un progetto che ha sfidato le difficoltà
Il cammino verso la riqualificazione non è stato lineare: lungaggini burocratiche, imprevisti tecnici e una serie di aggiustamenti hanno messo alla prova la determinazione del Comune. Ma oggi i risultati parlano da soli: un parco moderno, accogliente, multifunzionale e inclusivo, concepito come spazio vivo per la scuola e, a breve, per l’intera comunità.
Spazi didattici e natura
Nuovi percorsi pedonali, aree di sosta e una piattaforma polifunzionale per attività sportive convivono con quattro aule all’aperto, pensate per portare lezioni e laboratori fuori dalle mura scolastiche.
“Volevamo ampliare l’offerta di spazi liberi e protetti – ha sottolineato l’assessore Lerin – unendo didattica e natura, scuola e città”. A lei va riconosciuta la volontà e la determinazione con cui ha seguito tutte le fasi del progetto, difendendone il valore educativo e sociale anche nei momenti più complessi.
Grande attenzione è stata dedicata al verde: nuove alberature e arbusti autoctoni, zone d’ombra e angoli di aggregazione trasformano l’area in un’oasi urbana che mitiga l’impatto delle strutture e favorisce la biodiversità.
Un bene condiviso
Per i primi mesi l’uso del parco resterà riservato alla scuola, ma l’Amministrazione ha già confermato che, una volta definiti tempi e modalità, l’area verrà aperta a tutta la cittadinanza al di fuori dell’orario scolastico. “È un progetto strategico e innovativo – ha spiegato il sindaco Gastaldello – una risorsa preziosa che crescerà come i ragazzi che la vivranno, diventando sempre più bella con il tempo”.
Tra le difficoltà superate e l’entusiasmo della comunità, il nuovo parco Cangrande si presenta oggi come un simbolo di resilienza e rinascita, pronto a scrivere una nuova pagina di verde e socialità per San Giovanni Lupatoto.

Foto di copertina: da sinistra, l’architetto Fabio Pasqualini, l’assessore all’Istruzione Debora Lerin, la dirigente dell’Istituto comprensivo 1 Chiara Tacconi, il sindaco Attilio Gastaldello e il dirigente dell’Ufficio Scolastico di Verona Amelio Sebastian.
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