ATER Verona chiude il 2024 con numeri da record: il bilancio d’esercizio, approvato lo scorso 20 giugno dal Consiglio di Amministrazione, registra un utile netto di 2.600.179 euro, a conferma di una gestione attenta e orientata alla riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico.
«Il risultato economico è importante, ma ancor più lo sono i traguardi raggiunti sul piano operativo e gestionale», commenta con soddisfazione il presidente Matteo Mattuzzi, che guida l’ente dal 2021. «Fin dal nostro insediamento abbiamo lavorato per cogliere ogni opportunità utile alla riqualificazione del patrimonio, al recupero degli alloggi sfitti e all’efficientamento della struttura aziendale, con il contributo determinante del direttore Franco Falcieri».
Numeri in crescita e patrimonio riqualificato
Nel dettaglio, il margine operativo lordo ha raggiunto quota 5.674.230 euro, con un incremento di oltre 1,4 milioni rispetto al 2023. Al netto di ammortamenti e accantonamenti, il reddito operativo della gestione caratteristica si attesta a 3.949.139 euro.
«Questi dati – ha spiegato il direttore Falcieri durante la presentazione del bilancio, alla presenza della Conferenza dei Sindaci – fotografano un ente in salute, capace di generare risorse anche attraverso la vendita mirata di alloggi sfitti di difficile riqualificazione». Un’operazione strategica che ha permesso di recuperare 771 alloggi nel corso del mandato, per un investimento complessivo di 8,6 milioni di euro.
Focus sull’efficienza energetica
Uno dei punti di forza dell’attività dell’ATER negli ultimi anni è stato l’impegno sull’efficientamento energetico. «Siamo intervenuti su circa il 40% del patrimonio, portando molti edifici in classe energetica A», spiega Mattuzzi. «Un risultato che migliora la qualità dell’abitare, riduce i costi delle utenze per gli inquilini e contribuisce alla sostenibilità ambientale».
IMU sugli alloggi sociali: “Un freno allo sviluppo”
Nonostante i risultati positivi, Mattuzzi ha sottolineato un tema critico: la tassazione IMU imposta da alcuni Comuni anche sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP). «Nel solo 2024 abbiamo versato 514.761 euro di IMU – spiega – che, sommati ai tre anni precedenti, fanno quasi 2,5 milioni di euro. Risorse che, se reinvestite, avrebbero permesso il recupero di 140 alloggi sfitti e dato risposta ad altrettante famiglie in attesa di casa».
Una governance attiva
Dal 2021 a oggi, il Consiglio di Amministrazione – composto da Emanuele Tosi, Giuseppe Mazza e presieduto da Mattuzzi – si è riunito 80 volte, approvando 569 delibere. «Una dimostrazione concreta – conclude il presidente – dell’impegno quotidiano per garantire efficienza e futuro a un patrimonio che appartiene alla comunità».
Foto: da sinistra, Giuseppe Mazza (consigliere), Matteo Mattuzzi (presidente), Franco Falcieri (direttore), Emanuele Tosi (vicepresidente).
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