COLOGNA VENETA – Una vicenda grave che riaccende l’attenzione sulla violenza di genere, la sicurezza pubblica e il tema dell’immigrazione irregolare. Martedì 1° luglio, i Carabinieri della Stazione di Cologna Veneta hanno sottoposto a fermo un 19enne cittadino marocchino, senza permesso di soggiorno e già segnalato alle forze dell’ordine, con l’accusa di rapina aggravata ai danni della sua ex compagna.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la giovane vittima – una donna residente in un comune della pianura veronese – si è presentata nel primo pomeriggio alla caserma di via Stradone Sabbion visibilmente scossa e con evidenti dolori. Ai carabinieri ha raccontato di essere stata aggredita poco prima dal suo ex, che l’avrebbe picchiata brutalmente per poi minacciarla con una bottiglia di vetro rotta, rapinandole il cellulare e alcuni effetti personali.

L’intervento dell’Arma è stato immediato. Acquisite le prime informazioni, è scattata una battuta di ricerca che ha portato al rintraccio del sospettato nel territorio di Zimella. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gli oggetti rubati, poi restituiti alla donna. La vittima, visitata al pronto soccorso di San Bonifacio, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

Il giovane è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata e, su disposizione della Procura di Verona, trasferito presso la casa circondariale di Montorio. Resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri di Cologna Veneta comandati dal maresciallo Roberto Zanoli ha evitato conseguenze ancora più gravi, ma resta la preoccupazione per l’escalation di episodi di violenza in ambito relazionale, troppo spesso sfocianti in reati gravi.

 

 

Foto: immagini di repertorio non rappresentative del soggetto reale descritto.

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