Elia Viviani continua a fare la storia del ciclismo su pista italiano. L’azzurro ha conquistato l’oro nella prova a eliminazione ai Mondiali in Francia.
Nel velodromo di Saint-Quentin-en-Yvelines, la casa del ciclismo su pista transalpino, l’azzurro si è lasciato dietro tutti in una prova condotta alla perfezione anche nei momenti più concitati.
Argento per il neozelandese Strong, bronzo per il britannico Vernon.
Il campione nato a Isola della Scala ma cresciuto a Vallese di Oppeano dove vive tutt’ora, lo aveva detto: «correrò con tutta la rabbia che ho in corpo».
Non gli era andato giù il settimo posto ottenuto  sabato nell’Omnium. La corsa ha vissuto momenti veramente concitati che hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso. Lo stesso Viviani, che è giunto al traguardo con un’abrasione sul polpaccio destro, è entrato in contatto con gli avversari. Per lui un veloce stop per cambiare la bici e ripartenza con brivido.
«Non so se la bici avesse qualcosa, ma non potevo rischiare più perché la mia corsa sarebbe finita. E’ stato un mondiale più duro rispetto allo scorso anno, dove ho evitato anche un’altra caduta per pochissimo. Questa era la mia corsa, non potevo sbagliare».
L’Italia chiude la rassegna iridata al secondo posto nel medagliere con 4 ori e 3 argenti. Per Viviani è il bis nell’eliminazione, dopo l’oro conquistato lo scorso anno a Roubaix, ed è la sesta medaglia iridata in carriera. Se lo chiamano “Il Profeta” un motivo c’è.

«Elia Viviani si conferma un campionissimo e porta il Veneto sul tetto del mondo. Anche se le sue vittorie sono ormai scontate, non vogliamo abituarci alle sue medaglie: i miei complimenti per l’oro conquistato dimostra la stoffa di chi è tagliato per il podio».
Con queste parole il presidente del Veneto Luca Zaia ha salutato la medaglia d’oro conquistata da Elia Viviani.
«A Elia, oltre ai miei complimenti, aggiungo anche i miei auguri per un traguardo questa volta non sportivo ma ugualmente importante, il suo matrimonio previsto per domenica prossima», conclude il presidente.

Infatti, domenica 23, ci sarà la medaglia più bella per Viviani: il matrimonio al Castello di Susans, in Friuli, con Elena Cecchini.

 

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