Marmomac la manifestazione di riferimento per l’intera filiera lapidea mondiale torna alla Fiera di Verona dal 27 al 30 settembre 2022.
Dieci i padiglioni occupati da 1.168 aziende espositrici da 47 paesi, tra cui anche l’Ucraina. La pietra naturale resta protagonista assoluta della rassegna: dai prodotti finiti, ai macchinari, alle tecnologie e accessori per l’estrazione e lavorazione, fino alle mostre e progetti di designer e archistar.

«Marmomac è l’espressione di un territorio storicamente vocato alla trasformazione del marmo – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. Una rassegna che nella sua continua evoluzione è stata in grado di rappresentare l’eccellenza dell’industria nazionale e di aprirsi poi ai mercati internazionali. Questo evidenzia il circolo virtuoso che si instaura quando un comparto manifatturiero forte, unito a creatività e innovazione, incontra un’azienda come Veronafiere, in grado lavorare in sinergia con imprese, associazioni e istituzioni nel creare valore aggiunto per la crescita di tutto il sistema marmo-lapideo globale. Sviluppo che non potrà prescindere dai temi della sostenibilità ambientale che abbiamo voluto promuovere in questa edizione con l’iniziativa “Less carpet, more Trees”, eliminando il 95% della moquette nei padiglioni e piantando 200 alberi nei quartieri intorno alla fiera, in collaborazione con il Comune di Verona».

L’internazionalità si conferma uno degli asset di Marmomac: gli espositori arrivati dall’estero sono il 60,5% del totale e sono attesi operatori professionali da oltre 130 nazioni. Un risultato reso possibile dall’attrattività di un format fieristico leader unico al mondo e dai forti investimenti sul fronte delle attività di incoming di top buyer da parte di Veronafiere, in collaborazione con l’Agenzia ICE del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con Confindustria Marmomacchine.

«L’internazionalità, da sempre, è la cifra di Marmomac, il più importante trade show per il settore lapideo che espone il meglio della produzione a livello di materiali e tecnologie di lavorazione – spiega Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere –. Abbiamo registrato conferme importanti di aziende, buyer e architetti dal Nord America, primo mercato di destinazione dei prodotti lavorati made in Italy, il ritorno in forze dal continente africano, presente con aziende e importatori da 10 stati, così come da Sudamerica, Far-East e India. Tutte le attività dei professionisti in fiera vengono moltiplicate e potenziate grazie al portale virtuale di Marmomac Plus, il più avanzato strumento digitale sviluppato per supportare l’evoluzione dell’industria litica, 365 giorni all’anno. “Be the Plus” è anche il nuovo claim dell’edizione 2022 della manifestazione: un invito a fare del proprio meglio, che chiama a raccolta ancora una volta una community globale viva, aperta a nuove sfide e che si riconosce in Marmomac».

Saper coniugare business, cultura di prodotto, sperimentazione e aggiornamento professionale è uno dei tratti distintivi e dei punti di forza di Marmomac: una piattaforma dedicata dove incontrare clienti e concludere affari; al contempo un’occasione unica per esplorare nuovi linguaggi e idee legati al materiale litico.
È proprio questo il plus di Marmomac, che ritroviamo nel “The Plus Theatre”: l’area della rassegna che racconta all’interno del padiglione 11 le incredibili potenzialità funzionali ed estetiche della pietra.

In questo spazio, cinque percorsi espositivi accolgono i visitatori, mettendo in relazione tutto il ciclo produttivo, dalla cava fino al prodotto finale firmato dai grandi brand dell’arredo. Un processo che vede dialogare i progetti di architetti, designer e undici università italiane ed estere, con le più moderne tecnologie di lavorazione del marmo.
Sempre qui, un’esperienza multimediale, immersiva ed emozionale rende omaggio, nel bicentenario della morte, al grande scultore Antonio Canova, già celebrato nella campagna visual di Marmomac 2022.

Non solo mostre: “The Plus Theatre” è il cuore pulsante della rassegna anche per quanto riguarda la formazione, con oltre 40 appuntamenti tra talk, lectio e workshop accreditatati dagli ordini professionali degli architetti italiani, del Regno Unito e degli Stati Uniti. A questo si aggiungono le presentazioni delle innovazioni tecniche da parte delle aziende e i convegni della stampa specializzata.
Tornano, poi, le sessioni educational di “Stone&Design” e del progetto “Italian quarring and processing technologies” a cui partecipano 100 tra architetti e designer e 100 buyer di tecnologie invitati dall’estero, grazie all’accordo tra Veronafiere, Agenzia ICE e Confindustria Marmomacchine.

Il padiglione 10, inoltre, ospita un inedito momento di approfondimento socio-economico sulle imprese del settore, analizzate nel convegno “Il passaggio e il dialogo generazionale: tematiche scritte sul marmo? L’esperienza di un Gruppo Bancario”, curato dal Gruppo Banco BPM e in programma il 29 settembre, alle ore 16.

Nel corso di Marmomac, infine, vengono consegnati prestigiosi riconoscimenti: il The New Best Communicator Award che premia l’impegno delle aziende nel valorizzare i propri spazi espositivi, e la proclamazione dei Mastri della Pietra, assegnati a chi si è distinto nella valorizzazione del prodotto lapideo.

Foto: a sinistra, l’entrata di Veronafiere; a destra in basso, la presentazione Marmomac 2022, da sinistra Flavio Marabelli presidente onorario di Confindustria Marmomacchine,
Maurizio Danese amministratore delegato di Veronafiere, Filiberto Semenzin presidente di Verona Stone District, Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Elena Amadini, exhibition manager area Stone&Design di Veronafiere e Tommaso Ferrari assessore all’Ambiente e Transizione ecologica del Comune di Verona.

 

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