Mirco Caliari non è più il direttore generale dell’Ente Fiera della capitale del riso. Nominato nel marzo del 2020 dall’amministrazione guidata dall’allora sindaco Stefano Canazza e dal suo vice Michele Gruppo oggi presidente di Veronamercato, ha lasciato l’incarico in comune accordo con la presidenza dell’ente rappresentata da Roberto Venturi.

«È stato lui stesso a manifestare il desiderio di non volere continuare a collaborare con questa amministrazione, vuoi anche per le pressioni politiche ricevute precedentemente alle elezioni isolane, nonostante tra di noi ci fossero buoni rapporti» – spiega l’amministratore unico di Ente fiera di Isola della Scala, Venturi.

Negli ultimi giorni si era parlato di cacciate, dimissioni se non addirittura di cause legali in corso, per il fatto che non era stato fatto un comunicato dall’Amministrazione o dall’Ente stesso in cui veniva ufficializzato il divorzio, ma che tutto era stato tenuto sotto il tappeto.

«Nulla di tutto questo. – sottolinea Venturi – L’accordo consenziente non è stato reso pubblico su richiesta dello stesso direttore Caliari, e ti dirò di più, quando ha espresso il desiderio di andarsene, io stesso gli ho chiesto di rimanere per darci una mano per la prossime fiere del riso e del bollito. La sua risposta purtroppo è stata “no grazie”.
Caliari non aveva nessuna esperienza di fiere, era un lavoro che non aveva mai fatto. Era stato assunto in piena pandemia e in due anni non aveva praticamente potuto organizzare nulla. Probabilmente non se l’è sentita, visto che per sua stessa ammissione non si sentiva in grado di fare questa fiera che per le sue dinamiche è alquanto complessa, o forse aveva altri programmi politici in vista di queste elezioni cittadine.
Una cosa è certa, la sua richiesta è stata cordiale ma risoluta e cioè: trovare un accordo indolore per entrambe le parti per risolvere il rapporto di collaborazione. E questo è quanto è stato fatto».

E una disanima del fatti serena ma precisa quella che il presidente, nonché amministratore unico dell’Ente Fiera della capitale del riso, Roberto Venturi racconta, anche quando chiama in causa l’amministrazione Canazza.

«Alla luce dei fatti – continua – se dovessi muovere delle interrogazioni le muoverei all’amministrazione precedente che ha assunto un manager, con tutti i diritti per carità, perché ha vinto un concorso, ma che alla fine è costato tantissimi soldi e questo non si può negare, ma nessuna fiera è stata fatta fino a oggi.
E mi fermo qui, perché non è il momento, ne è mia intenzione fare polemiche, soprattutto con un ex dipendente».

Per quanto riguarda la programmazione degli eventi fieristici del 2022 a cominciare dalla Fiera del riso in programma dal 14 settembre al 2 ottobre e la successiva Fiera del bollito, è stato nominato quale coordinatore esterno, perciò non dipendente ne tantomeno direttore, Nicola Patuzzo, una figura professionale che ha già maturato negli anni grande esperienza nell’Ente Fiera a fianco dello storico ex direttore Roberto Bonfante e del quale si avvarrà, anche in questa edizione, della sua consulenza, il tutto sotto la supervisione dell’Amministratore unico Roberto Venturi.

Per il 2023 verrà fatto un bando per l’assunzione di una figura professionale, un dipendente, ma non con qualifica dirigenziale, perché costerebbe all’Ente troppi denari.
«Quindi faremo un’assunzione ma cercando di contenere i costi, quei costi che non sono stati doverosamente contenuti in questo ultimo biennio, come ci si sarebbe aspettato in un momento di pandemia» – conclude l’Amministratore unico.

Foto: a sinistra, l’ex direttore generale Mirco Caliari; a destra, l’Amministratore unico di Ente Fiera Roberto Venturi.

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