L’Azienda ULSS 9 Scaligera, grazie a una donazione organizzata dal Comune di Legnago su impulso di alcuni imprenditori e con il contributo dei cittadini legnaghesi, ha acquistato una colonna laparoscopica con visione 3D di ultima generazione: la Piattaforma Universale Image 1S il cui costo totale complessivo del preventivo ammonta a circa 130 mila euro.

Il presidio è destinato alla UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Mater Salutis di Legnago, diretta dalla dott.ssa Paola Pomini.
Alla cerimonia della donazione, ieri martedì 3 maggio, erano presenti Pietro Girardi, Direttore Generale ULSS 9 Scaligera; la Dr.ssa Denise Signorelli, Direttore Sanitario ULSS 9 Scaligera; la Dr.ssa Alessandra Da Ros, Direzione Medica Ospedale Mater Salutis; Graziano Lorenzetti, Sindaco di Legnago e l’Assessore al Bilancio Daniela De Grandis ; il Dr. Mauro Cinquetti, Direttore Dipartimento Materno Infantile ULSS 9 Scaligera; la Dr.ssa Paola Pomini, Direttore UOC Ostetricia e Ginecologia Mater Salutis; e il Dr. Antonio Costanza, UOC Ostetricia e Ginecologia Mater Salutis.

«Da questa donazione si può capire lo spirito che anima l’Amministrazione del Comune di Legnago, i cittadini e gli imprenditori del territorio che hanno pensato al Mater Salutis in tempi di pandemia. – ha commentato Pietro Girardi – Questa colonna laparoscopica, in dotazione ora all’Ospedale di Legnago, rappresenta il top delle piattaforme per le soluzioni tecnologiche che adotta.
Ringrazio tutti coloro – cittadini, imprenditori, amministratori pubblici – che hanno contribuito alla donazione per l’attenzione che hanno dimostrato nei confronti del Mater Salutis e dell’ULSS 9».

Denise Signorelli, DS ULSS 9: «Mi aggiungo ai ringraziamenti del DG Girardi facendo un augurio di buon lavoro a tutto lo staff della dr.ssa Pomini. Gli investimenti in Sanità devono coniugare, come in questo caso, elementi fondamentali: la sublimazione delle competenze degli operatori, attraverso strumenti sempre più all’avanguardia, e una migliore prestazione offerta alle pazienti, con un’efficacia maggiore nell’intervento e una più rapida ripresa post intervento».

«Sono contento ed emozionato – ha affermato il Sindaco Graziano Lorenzetti – stanno succedendo molte cose positive all’Ospedale di Legnago, e non mi riferisco solo alla presentazione della nuova costruzione. La giornata di oggi vorrei replicarla spesso. Tutto è iniziato durante la prima ondata del Covid: siamo stati contattati da un rappresentante del mondo imprenditoriale che voleva donare all’Ospedale di Legnago una somma cospicua.
Ci ha chiesto di confrontarci con la Direzione Generale dell’ULSS 9 per capire quali esigenze avesse il Mater Salutis. Poi abbiamo aperto come Amministrazione Comunale un conto corrente su cui abbiamo versato le donazioni di altri imprenditori e altri cittadini. Questo è il primo strumento acquistato con una parte della donazione. Ringrazio anch’io gli imprenditori e i cittadini legnaghesi, e ringrazio tutta l’Ulss 9 per l’impegno a favore del territorio».

Mauro Cinquetti, Direttore Dipartimento Materno Infantile ULSS 9: «Sono contento di essere presente a questa donazione e sono soddisfatto che sia servita a procurare questa colonna laparoscopica al reparto della dr.ssa Pomini, l’ultimo direttore – in ordine di tempo – a essere inserito nel nostro Dipartimento. Abbiamo avuto subito la possibilità di lavorare insieme, con un’attenzione particolare al trattamento di eccellenza da riservare, in questo caso, alle mamme e alle donne in generale. È uno stimolo in più ad elevare lo standard delle prestazioni».

Paola Pomini, Direttore UOC Ostetricia e Ginecologia Mater Salutis: «Grazie a tutti di cuore: questa apparecchiatura, la Piattaforma Image 1S, ci permette interventi di alto livello, ottenendo il massimo dalla laparoscopia. La caratteristica principale è l’ottica ad altissima risoluzione. Grazie al monitor in 3D si riesce ad operare sfruttando una visione più realistica e dettagliata del campo operatorio. L’utilizzo inoltre di una tecnologia a infrarossi permette di eseguire procedure innovative nell’ambito dell’oncologia ginecologica, visualizzando linfonodi patologici con una modalità molto efficace. Questa attrezzatura consentirà ai medici della UOC di migliorare ulteriormente l’approccio conservativo, trattando patologie ginecologiche con il minimo discomfort per la paziente e riducendo i tempi di recupero post operatori».

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