Finisce per 3-2 all’Arsenale di Venezia, dopo 2 ore e un quarto di gioco la striscia di imbattibilità iniziata a fine novembre della Pluvitec Legnago, che si ferma così a 11 successi consecutivi.
Tabellini: Segala 28, Botez 18, Ghedini 12, Bissoli G. 10, Persona 7, Valle 2, Vicentini F. 0, Zanetti (L), Bernardinello 0, De Pietri 0, Vicentini P. 0, ne Bissoli (L2), De Veis, Murari.

La partitissima in terra lagunare regala emozioni e molti sprazzi di grande pallavolo, come si conviene ad uno scontro al vertice tra terza e seconda in classifica, ma alla fine ne esce una “vittoria di Pirro” per entrambe.
Se la spartizione della posta in palio con 2 punti a Venezia ed 1 a Legnago consente alla Pluvitec di mantenere ancora il secondo posto ai danni del Cus, anche se il margine ora è di una sola lunghezza, ad esultare veramente è la capolista Simplast VBV, che approfitta aumentando il margine su entrambe le inseguitrici e portandosi a +3 sui legnaghesi, quando mancano ancora 6 giornate da disputare (Simplast VBV 45, Legnago 42, Cus Venezia 41).

La gara vive i suoi momenti più intensi ed esaltanti nei primi 3 set, quando si procede costantemente punto su punto.
Nel primo parziale parte meglio Legnago (7-8), poi piano piano prende il sopravvento Venezia che supera a metà frazione (16-15) e allunga sul finire del set (21-19).
A questo punto sembra una formalità per i padroni di casa chiudere la pratica sul 24-20, ma è qui che inizia il clamoroso show della Pluvitec che nel ficcante turno a servizio di Botez annulla progressivamente tutti i set point, raggiungendo la parità su ace diretto e poi mettendo il punto esclamativo con 2 murate galattiche dell’opposto Segala per il 24-26 finale.

Galvanizzata dalla super rimonta la Pluvitec inizia alla grande la seconda frazione, volando sul 3-8 con degli ottimi attacchi e con Venezia che sembra avere accusato il colpo. Il predominio prosegue fino a metà set (12-16), a questo punto Legnago commette forse il peccato originale di aver già vinto la partita ed inizia a sbagliare troppi servizi, mentre il Cus ci crede e alza il livello di gioco rosicchiando punto su punto. Sul 19-20 dopo una lunga azione si infortuna Valle su un tentativo di recupero, picchiando violentemente il gomito sx al suolo che lo costringe alla sostituzione in favore di Ghedini.

Il finale vira in favore della squadra di casa, che trova l’allungo decisivo con un ace sul 24-22, per chiudere poi 25-23. Stesso copione il terzo parziale, Legnago mantiene il predominio fino al 16-17, quando dopo uno scambio prolungato risoltosi a favore, una parola un po’ troppo colorita fa scattare il cartellino rosso per Persona che riporta la situazione in parità.
Legnago ha ancora la forza per portarsi avanti e per ipotecare il set sul 20-22 dopo un brutto errore al centro da parte dei padroni di casa, ma come nei precedenti parziali chi sta davanti non ha la lucidità di chiudere e così il Cus piazza un contro break di 4-0 con un ace in fotocopia di quello del secondo che consegna due set point ai giallorossi.
Il primo viene annullato, il secondo è fatale con un errore al servizio di Botez.

Nel quarto parziale si teme il crollo legnaghese dopo aver gettato via due set così, invece è Venezia a mollare la corda per il grande sforzo profuso e nonostante un 2-0 iniziale si va in un attimo sul 3-8 grazie a ben 5 murate ad opera di Bissoli G., Botez e Segala.
Inizia la girandola di cambi tra i padroni di casa ma il canovaccio non cambia, Pluvitec che continua a spingere a mille con Ghedini e Segala e che doppia il Cus (8-16). A questo punto già proiettati in ottica tie break si registrano dei cambi anche in casa Legnago, con la sostituzione della diagonale Vicentini F.-Segala in favore di Vicentini P.-De Pietri.
Il set scivola via senza ulteriori sussulti grazie al grosso margine accumulato, chiudendo così 16-25 e rimandando tutto al quinto.
La parità persiste fino al 3-3, poi è Venezia a cambiare passo che sfrutta la miglior freschezza dei suoi titolari girando campo sull’8-5.

La partita finisce qui, perché Legnago commette 3 errori consecutivi che portano il Cus in sicurezza sull’11-5.
Dopo un’altra breve interruzione per un altro infortunio, stavolta ai danni di uno dei centrali di casa, Legnago si arrende sul 15-11.
Fare punti in trasferta sul campo di una diretta concorrente è sicuramente positivo, anche se rimangono molti rimpianti per la gestione a livello mentale di secondo e terzo set, dopo quanto era accaduto nel primo.

La pausa pasquale servirà a ricaricare le pile in vista delle ultime 6 giornate decisive. La massima proiezione per Legnago sarà quota 60: è quello l’obiettivo da raggiungere se si vuole sperare di lottare per il primo posto fino alla fine. Dopo la pausa, si ritornerà a giocare tra le mura di casa: appuntamento per sabato 23 aprile al Pala Frattini per la sfida a Spes Belluno.

Amaro anche il weekend per l’Under 19 impegnata nel turno di andata dei quarti di finale della fase interregionale.
A cospetto dei pari età della Kioene Padova, formazione impegnata nel campionato di Serie B nazionale e che funge da vivaio prossimo per la A1 del capoluogo patavino, Legnago incappa in una sconfitta per 1-3 (25-21 14-25 16-25 13-25). Ottimo l’avvio dei ragazzi, che fanno loro il primo set con grande determinazione, complice anche un parziale rilassamento della più quotata formazione ospite che lascia presagire ad una grande impresa.
Ma a partire dal secondo set Kioene fa valere il maggior tasso tecnico oltre ad un evidente strapotere fisico in tutti i suoi componenti, ribaltando il match con decisione. Nonostante la buona prova Legnago è quindi costretta ad arrendersi e servirà una mission impossible tra due settimane a Padova per ribaltare l’esito della gara di andata e qualificarsi per le semifinali.
Le note positive arrivano invece dalle formazioni più giovani: vince ancora l’Under 16 Tiger in trasferta ad Arzignano (VI) per 1-3, emulata nel punteggio dall’Under 14 che fa sua la sfida di Bassano del Grappa (VI) chiudendo così al primo posto in classifica nel proprio girone.

[Mattia Murari]

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