Se domenica e ieri lunedì, il Punto tamponi drive-in presso l’Unita Diagnostica Covid 19 nella zona artigianale di Cologna Veneta ha segnato due giornate record con una media di 900 tamponi giornalieri, oggi non sarà da meno perché la previsione è di attestarsi, a fine giornata, sui mille test tra rapidi e molecolari.

Via Quari Destra trasformata in Via Crucis, per gli automobilisti questi sono giorni di “passione”, incolonnati fin dalle prime ore del mattino lungo un serpentone interminabile nella zona artigianale, in paziente attesa, dalle cinque alle sei ore, per sottoporsi ai test antigenici.

«Questo è l’unico Punto tamponi rimasto nella provincia veronese, senza necessità di prenotazione. Molti arrivano in auto con tutta la famiglia di solito 2 o 3 persone o addirittura in 7 o 8 in pulmini organizzati» – afferma un operatore di Croce Europa, l’associazione che gestisce il servizio in convenzione con l’Ulss 9 Scaligera a Cologna Veneta sin da quando è stato attivato lo scorso 27 dicembre.

«Una signora con la mamma, arrivata alla fine del “calvario” trova in coraggio di sorridere prima di sottoporsi al rito: «È da questa mattina, dalle 9,00 che siamo in fila. Poi, guarda l’orologio che segna le 14,35. Speriamo ora che almeno tutto vada bene» – poi guarda l’infermiera sorridendo.

In questo centro sono due le operatrici sanitarie addette ai test. Nel gazebo, oltre al personale amministrativo per l’inserimento del dati nel portale dell’Ulss e a quello della Croce Europa addetto al coordinamento delle operazioni sanitarie ci sono, infine, uomini e donne della Protezione civile locale per gestire il traffico automobilistico.

Anche qui, come a Legnago ieri, non sono mancati episodi di intolleranza, ma «occorre avere calma, – ha ripetuto il sindaco Manuel Scalzotto – siamo in una situazione di emergenza che evolve ogni giorno e perciò imprevedibile, ma che teniamo sotto stretto monitoraggio, pronti a intervenire qualora fosse necessario».

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