La Guida Michelin rimane uno dei più autorevoli ed affidabili strumenti per decidere il ristorante dove andare a cena, specie se si è fuori zona, dove non si ha esperienza diretta per scegliere.
Passata l’epoca delle guide cartacee ora ci dobbiamo affidare alle guide online, come TripAdvisor o The Fork , che si basano sulle recensioni dei clienti. Un metodo sicuramente democratico, ma che non dà le stesse garanzie di una guida stilata da degli esperti.

Esperti che segnano le famose “stelle”, uno dei riconoscimenti più ambiti per chef e ristoratori, a testimonianza del fatto che è riconosciuta sia dai clienti che dagli operatori della ristorazione.

La mitica Guida Michelin, che si può consultare anche online, ha presentato l’edizione per il 2022. Verona è ben rappresentata con nove ristoranti.
Nessun ristorante a 3 stelle. L’unico tripletta in Veneto è “Le Calandre” di Rubano (Pd). Il più alto in grado si conferma “Casa Perbellini”, che è a Verona in piazza S.Zeno, del famoso chef veronese Giancarlo Perbellini che conferma le 2 stelle.

C’è poi un nutrito gruppo di ristoranti che hanno ottenuto una stella, anche con delle new entries. Eccoli: “La veranda del color” di Bardolino; l’ ”Oseleta” di Cavaion; la “Vecchia Malcesine”; “La Cru” di Romagnano di Grezzana; “Villa Amistà” di Corrubbio di S. Pietro Incariano; “Il Desco” di Verona; i ”12 Apostoli” di Verona e la new entries la “Locanda le 4 Ciacole” a Roverchiara con lo chef Francesco Baldissarutti, Marina Passigato per la direzione creativa e Marco Scandogliero, miglior sommelier del Veneto AIS nel 2016, responsabile oltre che del locale di famiglia, anche della cantina.

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