È stata riaperta al pubblico, anche se solo per il servizio di prestito e rientro libri, la Biblioteca “Gervasio Bellinato” di Porto di Legnago, dopo che nei giorni scorsi i consiglieri di minoranza Renato Defendini (Per una città in comune), Silvia Baraldi, Stella Bonini, Michele Masin, Diego Porfido (Legnago Futura) avevano presentato una interpellanza al sindaco Lorenzetti, che detiene anche la delega alla Cultura, per avere delucidazioni sulla situazione della Biblioteca.

In particolare i cinque consiglieri affermavano che: «Nell’ultimo decreto i libri sono stati considerati “beni di prima necessità”; premesso che numerosi Comuni italiani, non da ultimo il vicino Comune di Cerea, hanno confermato il funzionamento, anche se in forma ridotta, del servizio culturale gratuito della Biblioteca, importante per studenti, famiglie, cittadini e cittadine di tutte le età; tenuto conto che ci sono state numerose segnalazioni da parte dei cittadini che chiedono di poter accedere alla Biblioteca almeno per il prestito e restituzione; di conseguenza chiedevano quali erano le progettualità messe in atto dall’amministrazione per garantire questo fondamentale servizio culturale».

«Se pensiamo che l’interpellanza è stata protocollata lunedì 8 – afferma il consiglire Silvia Baraldi – possiamo dire che la risposta di Palazzo de’ Stefani è stata immediata visto che già ieri, martedì 9, il Comune ha pubblicato sui canali social che la Biblioteca, per i servizi di prestito e restituzione, tornava operativa. Possiamo immaginiamo che la nostra sollecitazione abbia sortito qualche risultato».

Tornando alla Biblioteca, gli appuntamenti saranno obbligatoriamente su prenotazione per ritirare il “Kit del lettore” contenente i libri scelti e prenotati, tramite telefono, e-mail o Opac, oltre anche a delle piccole sorprese.

Per info e prenotazioni: 0442 1723560
E-mail: biblioteca.bellinato.legnago@gmail.con

Foto: a sinistra, la biblioteca “Gervasio Bellinato”; a destra in alto, il sindaco Graziano Lorenzetti; in basso, il consigliere Silvia Baraldi.