A seguito di alcune verifiche procedurali, l’amministrazione comunale ha rilevato la presenza di alcune anomalie nella gestione delle sepolture cimiteriali.
Tali anomalie si sarebbero verificate negli ultimi tre mesi e si riferiscono alla tumulazione non autorizzata di 17 salme in un’area del cimitero del capoluogo di Cerea, dove sono stati sepolti i corpi di persone non residenti, appartenenti ad altre confessioni religiose.

Non appena verificate le anomalie, l’amministrazione comunale ha fatto scattare immediatamente una serie di accertamenti e di indagini, atti a tutelare il prestigio e l’immagine dell’ente e volti a fare chiarezza in merito ad eventuali responsabilità di singole persone e al rispetto dei protocolli che regolamentano la polizia mortuaria.

Nell’attesa dell’esito degli accertamenti in corso, sia interne che presso la competente autorità, da ieri martedì 30 giugno, la cooperativa Beta, è titolare esclusiva della gestione dei cimiteri del Comune, garantendo la presenza di un addetto alla segreteria nell’ufficio del custode, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 per tutto il mese di Luglio.

«E’ necessario far luce su questa deplorevole vicenda – hanno affermato il sindaco Marco Franzoni e l’assessore delegato al Patrimonio Stefano Brendaglia -. Pretendiamo massima chiarezza e trasparenza su quanto accaduto in questi ultimi mesi in merito a queste sepolture non autorizzate.
Non appena in possesso di tutti gli elementi valutativi, prenderemo tutti i doverosi provvedimenti nei confronti di chi ha sbagliato in modo così evidente rispetto ad una norma di legge».

Va ricordato che la cremazione, nel caso dei musulmani, è vietata dal Corano, e perciò l’alternativa è fra la permanenza sine die del corpo in obitorio e la sepoltura in un camposanto locale. Sempre che ve ne sia la disponibilità.
Perché il credo religioso anche per questo detta linee rigorose, come l’inumazione obbligatoria (seppellimento del cadavere sotto terra, ndr) e, perciò, non ammettendo la tumulazione in un loculo.

Foto: il cimitero di Cerea dove sono state tumulate le 17 salme di persone non residenti e di altra religione.