La Regione Veneto ha indetto un bando per l’invecchiamento attivo che il comune di Buttapietra ha presentato come ente capofila coinvolgendo anche molte realtà limitrofe. 

Il progetto è stato presentato ieri, martedì 17 settembre, nella sala consigliare del comune di Buttapietra, presenti il sindaco Sara Moretto, il sindaco di Isola della Scala Stefano Canazza, il vicesindaco di Concamarise Giuliana Cortiana, Paola Reani, ideatrice e coordinatrice del progetto e rappresentanti delle associazioni volontarie.

Si tratta di un progetto che prevede svariate azioni dedicate alla promozione ed il sostegno dell’attività fisica e il benessere, attraverso gli ambienti di vita e le attività sociali in una prospettiva di attivazione dell’anziano nella gestione della propria salute e nell’adozione di stili di vita sani.

Quattro i comuni in rete: Buttapietra, Isola della Scala, Castel d’Azzano, Concamarise. 

Innumerevoli le associazioni in rete quali: Fevoss, Mano nella Mano, Alpini, Utl ma anche importanti realtà come il Crrnc dell’Università di Verona, l’Unione Italiana Sport per Tutti e molti altri.

Questi territori condividono la prevalenza di attività agricole ed artigianali e la bassa densità demografica, nonché la notevole incidenza di anziani che vivono soli. 

Da qui nasce l’esigenza di proporre ai propri abitanti iniziative gratuite volte alla socializzazione ed alla prevenzione. 

Gli studi recenti dimostrano sempre più che la rapidità con cui gli anziani perdono le autonomie fisiche e mentali è direttamente proporzionale alla frequenza delle cadute, alla mancanza di attività occupazionali e di stimolazione.

Ideatrice e coordinatrice del progetto è Paola Reani, musicoterapista e naturopata da molti anni attiva nella provincia veronese a supporto di progetti sociali: «Siamo partiti dall’idea di sostenere ed ampliare i centri di socializzazione: luoghi di incontro in cui gli anziani attraverso la musica ed il movimento contribuiscono a mantenere le loro abilità cognitive e motorie. Abbiamo voluto estendere la proposta aggiungendo competenze per rafforzare le prevenzione, permettendo così agli anziani di essere più consapevoli: medici e professionisti terranno caffè tematici per fornire tutte le informazioni necessarie a mantenere lo stato di benessere. Corsi di ginnastica e di ballo per restare attivi. Infine ci concentreremo molto sull’alimentazione non limitandoci alla teoria ma accompagnando gli anziani a fare la spesa e cucinando insieme a loro. 

Un considerevole insieme di proposte che metteranno i nostri anziani nelle condizioni di modificare le scorrette abitudini apportando benefici alla salute sia a medio che a lungo termine».

Sara Moretto, sindaco di Buttapietra: «Ho da subito sostenuto con entusiasmo la proposta, comprendendo il grande valore che un progetto così importante poteva portare ai nostri cittadini. La possibilità di lavorare in rete con altre realtà è un’opportunità che ci permette di allargare l’offerta e scambiare competenze». 

Buttapietra ha attivato il centro di socializzazione aperto tutti i mercoledì mattina. 

Riaprirà le porte il 25 settembre con una grande festa. In collaborazione con la UISP sarà organizzato un corso di ginnastica dolce aperto a tutti. Molti i caffè tematici previsti anche in autunno. A sostegno di tutte le attività organizzate la Fevoss locale ha messo a disposizione il servizio di trasporto che permetterà la partecipazione anche alle persone con maggiori difficoltà. 

«La Fevoss di Buttapietra è attiva qui dal 2016 ed è disponibile per i trasporti socio-sanitari ai residenti che lo richiedono. Facciamo il possibile per supportare anche le azioni del progetto permettendo la partecipazione anche a chi ha maggiori difficoltà» – commenta Renato Zuccher, volontario dell’associazione.

«Questo progetto propone nuove strategie che ci permettono di arrivare anche alle famiglie più isolate, incentivandole a partecipare alla vita sociale. 

Agendo in tale direzione ci sarà possibile intercettare i bisogni delle famiglie attivando relazioni positive di supporto. Stiamo lavorando per creare collaborazioni significative e buone prassi con tutte le realtà locali, in stretta sinergia con l’equipe dei servizi socio-educativi del comune di Isola della Scala, per favorire il mantenimento del benessere generale degli anziani, agendo sulla globalità della persona, non solo a livello teorico ma attivando un affrancamento nell’attuazione pratica che possa tramutarsi in routine quotidiana». – dichiara Irene Cunego, assistente sociale a Buttapietra.

Isola della Scala ha attivato il proprio centro di socializzazione il sabato mattina presso la baita degli Alpini, volontari attivi e punto di forza di questo progetto. L’Università del tempo libero UTL si è spesa nell’organizzazione di interessanti caffè tematici e corsi di ginnastica di mantenimento, ballo latino-americano, psicomotricità e danzoterapia. 

L’Enaip, ente di formazione, ha messo a disposizione un proprio laboratorio per sostenere un corso di cucina che vedrà protagonisti anziani e giovani insieme, in un interessante scambio intergenerazionale. 

«Nel mese di dicembre una grade festa sarà dedicata a tutti gli anziani, un momento conviviale e socializzante che li vedrà protagonisti in un grande evento. Esprimiamo perciò grande soddisfazione per questo progetto, condiviso con Buttapietra e tutte le realtà coinvolte. Una sinergia che per la prima volta ha portato alla creazione di una rete di supporto sociale in cui si intersecano pubblico e privato, associazioni ed enti di formazione» – aggiungono il sindaco di Isola della Scala Stefano Canazza e Liliana Bazzani, assessore al Sociale.

«Concamarise attraverso l’associazione Mano nella Mano ha dato il via al proprio centro di socializzazione aperto con la musicoterapia e varie attività tutti i giovedì pomeriggio. E’ nuovamente in partenza il corso di ginnastica di mantenimento. Abbiamo previsto, inoltre, per l’autunno vari caffè tematici». – ha commentato il vicesindaco Giuliana Cortiana.

Anche Castel d’Azzano ha due centri di socializzazione che gestisce con il supporto della Fevoss locale: uno ad Azzano e uno a Beccacivetta presso i Circoli Noi, aperti rispettivamente il lunedì ed il mercoledì pomeriggio. 

Interessante ed innovativa l’azione che prevede oltre alla formazione, l’affiancamento al fare la spesa, la preparazione ed il consumo dei pasti insieme, secondo le indicazioni della naturopata. 

«Creare occasioni in cui i pasti vengono creati e consumati in gruppo nelle varie abitazioni permette di abbattere stigmatizzazione e solitudine. Per noi anziani queste proposte sono linfa vitale che ci permettono di sorridere insieme vivendo con entusiasmo anche gli anni d’argento». – conclude un volontario Fevos.

 

Foto: a destra dall’alto, da sinistra, Renato Zucher, associazione Fevos; Sabrina Argentati, vicesindaco Buttapietra; Stefano Canazza, sindaco di Isola della Scala; Liliana Bazzani, assessore servizi Sociali Isola della Scala; Sara Moretto, sindaco di Buttapietra; Paola Reani, musicoterapista e naturopata ideatrice e coordinatrice del progetto; Giuliana Cortiana vicesindaco Concamarise, operatrice associazione Mano nella Mano di Concamarise; Luciana Povolo, servizi Sociali Isola della Scala; Irene Cunego, sevizi Sociali Buttapietra; al centro, Sara Moretto, sindaco di Buttapietra; in basso, Paola Reani, musicoterapista e naturopata.